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Ciclovie della transumanza per Abruzzo Gravel

I percorsi scelti per l'evento di fine maggio

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Amanti dei percorsi gravel e della mountain bike, sui percorsi di Ciclovie della Transumanza. Così cicloturisti provenienti da tutta Italia, nei giorni scorsi, hanno pedalato lungo i tracciati di Ciclovie della Transumanza, in occasione di Abruzzo Gravel 2026.

“Abruzzo gravel è libertà pedalata. Un viaggio per uscire dalla routine e ritrovare il ritmo naturale delle cose: sterrati, montagne, albe e tramonti visti a 360 gradi - così gli organizzatori dell’evento tenutosi dal 29 maggio al due giugno scorsi -. Non è una gara, ma un’esperienza personale. Decidi tu come vivere il percorso: senza soste o rallentando, dormendo sotto le stelle o fermandosi lungo la strada. Nessun tempo da battere. Solo una filosofia semplice: rallentare, respirare e riscoprire la libertà di andare lontano con le proprie forze”.

All’interno del programma di Abruzzo Gravel, Bike for Fun e la Cooperativa di comunità La chiave dei tre Abruzzi, hanno organizzato un momento di incontro e talk, nel pomeriggio del 29 maggio, al quale hanno partecipato anche Lanfranco Chiola, vicesindaco del comune di Cugnoli - comune capofila di Ciclovie della Transumanza - e Roberto Di Vincenzo, presidente Carsa, partner privato del progetto. Nell’occasione si è parlato anche dell’iniziativa Bike hospitality per l’Abruzzo, a cura della Federazione ciclistica italiana.  

“Con Ciclovie della Transumanza andiamo avanti con perseveranza, con il coinvolgimento dei comuni e dei portatori di interesse - nelle parole di Lanfranco Chiola, vicesindaco di Cugnoli -. Stiamo lavorando alla realizzazione dell’infrastruttura ciclabile, nodo centrale della nuova offerta turistica. Abbiamo inoltre realizzato diversi incontri finalizzati alla condivisione del progetto e allo sviluppo dell’offerta di servizi nelle aree coinvolte”. 

“In questo periodo siamo concentrati sullo sviluppo dell’offerta turistica e sul suo consolidamento sui mercati”, afferma Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa. “Il progetto ha un forte carattere identitario e sta ottenendo riscontri significativi in termini di diffusione e comunicazione. Le Ciclovie della Transumanza rappresentano infatti un tema territorialmente molto ampio, che può svilupparsi anche oltre gli attuali confini di riferimento, contribuendo al tempo stesso a valorizzare la Transumanza come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.”

I comuni che partecipano al progetto sono Cugnoli (capofila), Bussi sul Tirino, Brittoli, Capestrano, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Popoli Terme, Torre de’ Passeri. Carsa è partner privato.

(Foto: la presentazione di Ciclovie della Transumanza a Popoli, con Lanfranco Chiola, a destra)

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