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Cambiamento climatico e Biodiversità sulla Maiella, scienza e tutela a confronto

redazione
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Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali minacce per la biodiversità globale. L’aumento delle temperature, l’alterazione dei cicli stagionali e la crescente frequenza di eventi estremi stanno mettendo a rischio habitat naturali e specie animali e vegetali in tutto il mondo.

Secondo gli studiosi, la perdita di biodiversità non è solo una conseguenza del cambiamento climatico, ma ne amplifica anche gli effetti, creando un circolo vizioso difficile da interrompere. 

Sabato 28 marzo, alle ore 18:00, la sede del CAI-Club Alpino Italiano di Vasto ospiterà un incontro fondamentale per comprendere come la montagna stia reagendo alle temperature crescenti e quale sia il ruolo dei cittadini e delle istituzioni nella sua difesa.

Il massiccio della Maiella è oggi un vero e proprio laboratorio naturale a cielo aperto dove il riscaldamento globale non è un’ipotesi, ma una realtà osservabile. 

L’evento mette a confronto due pilastri della difesa del territorio. La Prof.ssa Angela Stanisci (Laboratorio Environmetrics – Università del Molise) presenterà i dati di trent’anni di ricerche che documentano la “migrazione” delle piante d’alta quota verso luoghi più freschi e l’inaridimento dei versanti soleggiati. Il Dott. Luciano Di Martino (f.f. Direttore del Parco Nazionale della Maiella), illustrerà invece il lavoro del Centro di Conservazione della Biodiversità Vegetale che, attraverso la Banca del Germoplasma e idue Giardini Botanici  “Michele Tenore” a Lama dei Peligni (CH) e “Daniela Brescia” a Sant’Eufemia a Maiella (PE), agisce concretamente per salvare le specie rare dell’Appennino.

Solo attraverso la sinergia tra chi studia la montagna e chi mette in campo strutture idonee alla conservazione diventerà possibile raggiungere gli obiettivi della Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030.

L’incontro si rivolge con forza a tutti coloro che frequentano la montagna e vuole evidenziare che la biodiversità non è solo un concetto scientifico, ma un valore biologico e culturale che rappresenta l’assicurazione sulla nostra vita futura. L’escursionista è chiamato a essere una sentinella: un osservatore capace di riconoscere i segnali dello stress climatico lungo i sentieri e di collaborare con gli enti preposti per monitorare questo delicato equilibrio.

La Preservazione del patrimonio naturale e la garanzia di un futuro sostenibile per le generazioni future sarà possibile solo attraverso un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e cittadini. 

L’appuntamento è per sabato 28 marzo alle ore 18.00 presso la sala conferenze della sede CAI di Vasto in via delle Cisterne,4.

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