Come si riconosce, si accompagna e si sviluppa il talento sportivo? Quale ruolo svolgono la famiglia, l’ambiente di crescita, la preparazione tecnica e la dimensione psicologica nel percorso di un giovane atleta? Sono questi i temi al centro del convegno nazionale Fidal “La cultura del talento – Formare il giovane atleta tra famiglia, ambiente e competenza tecnica“, in programma a Lanciano il 16 e 17 ottobre, al Cinema Teatro Mazzini.
L’iniziativa, organizzata da Fidal Abruzzo con Asd Podisti Frentani e con la collaborazione della BCC Abruzzi e Molise, propone due giornate di approfondimento dedicate alla formazione sportiva, allo sviluppo delle capacità atletiche e al ruolo dei tecnici nella crescita delle nuove generazioni. Un’occasione di confronto che riunisce competenze tecniche, esperienze di atleti di alto livello e responsabilità dirigenziali del movimento nazionale dell’atletica leggera.
Il programma affronta il talento da diverse prospettive: dalla trasformazione del potenziale in prestazione, agli aspetti psicologici del rapporto tra atleta e allenatore, dallo sviluppo della forza nelle diverse fasi della crescita fino alla gestione delle criticità che accompagnano il percorso di un atleta di talento.
Ad aprire i lavori, venerdì 16 ottobre, alle ore 17, saranno Daniel J. Garzón, tecnico del CEEDA di Granada e allenatore della marciatrice María Pérez, e Riccardo Pisani, responsabile nazionale della marcia Fidal, con un approfondimento sulle capacità meno visibili dell’atleta e dell’allenatore e sulle esperienze maturate nella formazione psicologica del binomio sportivo. La giornata proseguirà con Nicola Silvaggi e Francesco Ugualdiati, impegnati nell’analisi dello sviluppo della forza e del rapporto forza-velocità, dalla prepubertà alla maturità.
Sabato 17 ottobre si inizierà, alle 9.30, con Stefano Mei, presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera e campione europeo dei 10.000 metri, protagonista di una conversazione sul talento attraverso l’esperienza personale da atleta e una riflessione sul futuro dell’atletica italiana.
Seguirà l’intervento di Claudio Mazzaufo e Andrew Howe, primatista italiano e medagliato mondiale ed europeo, dedicato agli aspetti positivi e alle criticità nella gestione di un talento sportivo. Nel pomeriggio, Stefano Tilli, campione europeo indoor, e Antonietta Di Martino, primatista italiana e medagliata mondiale, porteranno la propria esperienza nel passaggio da campioni a mentori, con uno sguardo rivolto al futuro dello sport.
A chiudere il programma saranno Francesco Uguagliati e Piero Allegretti, vice direttore tecnico Fidal per l’innovazione, la ricerca, la valutazione e lo sviluppo tecnico territoriale, con un confronto sui cambiamenti del sistema tecnico, sulle nuove regole e sugli strumenti per la formazione e la valutazione.
Il convegno prevede crediti formativi.

