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Il CUS Ud'A torna in scena, un debutto d'oro tra orgoglio, applausi e grandi prestazioni ai Campionati Universitari

Dopo anni di assenza dalle grandi competizioni torna a far sentire la propria voce nel panorama universitario nazionale

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Una spedizione che sa di rinascita e futuro. Dopo anni di assenza dalle grandi competizioni, il CUS Ud'A (Università degli Studi G. d'Annunzio) torna a far sentire la propria voce nel panorama universitario nazionale. 

Una realtà giovanissima, partita ufficialmente solo un anno fa, che in questa ultima uscita è riuscita a strappare non solo risultati agonistici di altissimo livello, ma soprattutto i complimenti sinceri degli altri CUS d'Italia, rimasti impressionati dalla qualità, dall'organizzazione e dalla tenacia dei ragazzi. 

Dietro questo successo e la riuscita della spedizione c'è una solida struttura societaria e una visione lungimirante. 

Le squadre di calcio a 5 e calcio a 11 sono state infatti costruite e plasmate grazie al meticoloso operato del vicepresidente Francesco De Flaviis, supportato con forza e determinazione dal Presidente Claudio Barjami e dalla consigliera Giada Di Muzio. Un lavoro di coordinamento prezioso, che ha operato in totale sinergia con lo staff tecnico, affidato a guide di assoluto spessore come i mister Fabiano Di Muzio e Luca Di Muzio per il calcio a 5, ed Emanuele Di Meo alla guida della compagine di calcio a 11.

L'avventura dei ragazzi del calcio a 11 si chiude con un secondo posto nel girone di qualificazione che va ben oltre il puro dato statistico. Il CUS Ud'A ha guardato negli occhi e fatto tremare realtà consolidate e storicamente medagliate del circuito universitario. 

Nel primo match, contro il forte CUS Cagliari, terza due anni fa, è andata in scena una battaglia epica terminata sul risultato di 1-1, grazie a una splendida rete del leader Di Nisio, che ha guidato i compagni con una prestazione da vero trascinatore. 

Nel secondo impegno, il CUS Ud'A se l’è vista contro il CUS Mo.Re (Modena e Reggio Emilia), rimediando una sconfitta di misura per 2-1. Un risultato bugiardo rispetto a quanto visto in campo, frutto soprattutto di una prestazione da applausi del portiere avversario Vandelli. Caso della sorte, l'estremo difensore del Modena è una vecchia conoscenza delle cronache calcistiche abruzzesi, essendo il portiere titolare del Giulianova in Serie D. 

Un secondo posto che lascia un pizzico di amaro in bocca per la mancata qualificazione, ma che certifica l'immenso valore del gruppo plasmato da mister Di Meo e dal vicepresidente De Flaviis.

Non è stata da meno la spedizione del futsal guidata dal tandem Fabiano e Luca Di Muzio, capace di dimostrare sul campo di poter competere ad armi pari contro chiunque, uscendo dall'arena di gioco sempre a testa altissima.

 La prima partita, terminata sul risultato di 2-2 contro una squadra quadrata ed esperta come il CUS Pisa, ha regalato un esordio col brivido giocato ad altissima intensità. 

Anche il secondo match, conclusosi con il punteggio di 4-3 a favore del CUS Macerata, è stato una vera e propria altalena di emozioni. Una sconfitta di misura che lascia un pizzico di rammarico per il tabellino, ma non per la prestazione, che ha visto i ragazzi lottare a viso aperto fino all'ultimo secondo.

Al termine delle competizioni, il Presidente del CUS Ud'A, Claudio Barjami, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il percorso avviato dichiarando: “La squadra torna a casa senza il passaggio del turno, ma con le valigie piene di consapevolezza. Essere un gruppo giovane e al debutto dopo anni di assenza poteva essere uno svantaggio, ma si è rivelato invece il vero punto di forza della spedizione. I complimenti ricevuti dagli altri storici CUS sono il passaporto per il domani e questa spedizione dimostra che la strada intrapresa dalla società, dai responsabili tecnici e dai ragazzi è quella giusta.” 

Il CUS Ud'A Chieti-Pescara è ufficialmente tornato, e questo è solo l'inizio.

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