Nel corso della cerimonia tenutasi l’11 luglio 2026 a Filetto, Annarita Di Paolo ha ricevuto l’Oscar (1° premio assoluto) nella sezione Poesia con il componimento “A te, Padre”” nell’ambito del Premio Letterario Internazionale di Filetto (Ch), giunto alla IX edizione. Tale Premio, istituito per celebrare la letteratura e la poesia, è stato organizzato dalla Pro Loco dell’omonimo borgo presieduta dalla poetessa Vinia Mantini.
Filosofa e poetessa originaria di Fallo e residente a Chieti, Di Paolo è già nota per la sua pubblicazione “La parola e il silenzio. L’equilibrio degli opposti” (Costa Edizioni) e per i numerosi e prestigiosi riconoscimenti artistici ottenuti in ambito nazionale e internazionale. Nel 2024 ha ricevuto il Premio “Ossi di Seppia” ad Arma di Taggia in Liguria come “Miglior Scrittrice d’Abruzzo”, nel 2025 ha vinto il Primo Posto del Premio Letterario Nazionale “R. Pellicciotta” di Perano (Ch) e il Primo Posto del Premio Letterario Nazionale “G. d’Annunzio” di Città Sant’Angelo (Pe). La sua poesia si distingue per la profondità spirituale delle tematiche, per l’eleganza stilistica e per l’accurata scelta linguistica. Dal 2024 è Responsabile della Provincia di Chieti di “CulturaIdentità” fondata da Edoardo Sylos Labini che ha come scopo la difesa, la promozione e la diffusione dell’Identità italiana e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale. E’ anche socia della Società Filosofica Italiana (SFI). Durante la cerimonia di premiazione Annarita Di Paolo ha espresso la sua gratitudine al pubblico e alla giuria con parole sentite:
« Questo premio rappresenta per me non solo un importante riconoscimento artistico, ma anche una soddisfazione a livello umano e personale. Ricevere l’Oscar è un grande onore e sono grata alla Giuria per aver apprezzato la mia lirica. Dedico questo premio a tutti coloro che hanno perso il loro padre e alla persona che mi ha ispirata a scrivere questa poesia, anche se non la conosco personalmente».
L’Oscar è stato consegnato alla Di Paolo dalla giuria presieduta da Vinia Mantini che ha riconosciuto nella sua lirica una voce autentica, emozionale, elegante e raffinata.

