La FP Cgil Chieti esprime forte preoccupazione per la riduzione del contributo regionale destinato alla RADA RP “Il Castello” di Crecchio, struttura che accoglie 40 persone con disabilità gravi e ad altissimo fabbisogno assistenziale, valutate non dimissibili secondo le indicazioni cliniche dell’UVM.
Il taglio, secondo quanto reso noto, ammonta a oltre 180.000 euro annui e sta già producendo conseguenze inaccettabili, con dimissioni forzate e ricadute immediate sulle famiglie, sulla continuità assistenziale e sui livelli occupazionali.
Qui non è in discussione solo un capitolo di spesa; è in discussione la tenuta della rete di cura nei setting ad alta complessità. In questi percorsi, l’assistenza non è sostituibile “a mercato” né trasferibile dall’oggi al domani: significa programmi assistenziali, équipe, sicurezza, stabilità clinica, tutela della dignità della persona. Ogni riduzione improvvisa e non concertata delle risorse genera inevitabilmente una catena di effetti quali: interruzione dei percorsi, aggravio sulle famiglie, aumento del rischio clinico e sociale, pressione indebita sugli operatori.
La FP Cgil Chieti difende con la stessa forza, il diritto alla cura delle persone fragili e delle loro famiglie; il lavoro e la professionalità di chi garantisce assistenza complessa quotidianamente; la struttura come presidio socio-sanitario e risorsa occupazionale del territorio.
In queste condizioni, “tenere in piedi” i servizi diventa ogni giorno più difficile. E quando la sostenibilità viene cercata attraverso tagli lineari, il prezzo lo pagano i pazienti, i lavoratori e le famiglie.
Per questo chiediamo con urgenza il ripristino immediato del contributo originario o, in alternativa, una misura ponte che garantisca continuità assistenziale e scongiuri dimissioni improprie; trasparenza su criteri, atti e valutazioni che hanno determinato la riduzione; apertura immediata di un tavolo istituzionale con Regione, ASL, direzione della struttura e organizzazioni sindacali, per soluzioni strutturali e verificabili; un percorso regionale di revisione e adeguamento delle condizioni economiche e programmatorie della rete di cura, a partire dai servizi accreditati ex art. 26, evitando che la tenuta del sistema sia scaricata su chi cura e su chi è curato.
Serve un impegno politico-amministrativo chiaro: la sostenibilità del sistema non può essere perseguita trasferendo oneri su famiglie, lavoratrici e lavoratori e strutture, ma attraverso un percorso condiviso di responsabilità, programmazione e adeguamento delle risorse per l’assistenza alle fragilità.
Impegno Politico che deve anche farsi carico di migliorare la condizione economica delle lavoratrici e dei lavoratori il cui CCNL della Sanità Privata non viene rinnovato da più di un decennio.
Chiediamo con forza alla Regione Abruzzo e alla Asl 02 Lanciano Vasto Chieti di fare chiarezza, urgentemente, rispetto ad un silenzio assordante che sta caratterizzando questa vicenda, che si contrappone al grido disperato di famiglie, pazienti e lavoratori.
Segretario Generale Fp-Cgil Chieti Giuseppe Rucci
Sanità Privata Fp-Cgil Chieti Daniele Leone

