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LANCIANO, DOMANI AL VIA LE CELEBRAZIONI DEL QUARTIERE SANTA RITA

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Domani 22 Maggio ricorre la festività in onore di Santa Rita, la Santa a cui il popoloso quartiere di Lanciano, un tempo denominato 167, è dedicato. A volerne l’intitolazione alla Santa di Cascia, nel lontano 23 luglio del 1996, fu l’allora parroco Don Michelino nella convinzione che il quartiere dovesse perdere quell’appellativo di per sé ghettizzante, qual è 167.

Da allora ogni anno, nel giorno in cui si commemora la morte della Santa, appunto il 22 Maggio, il quartiere organizza le celebrazioni civili e religiose, in segno di profonda devozione dei confronti di Colei che viene denominata la Santa degli impossibili.

A partire dallo scorso anno, a causa dell’emergenza Covid, non viene più svolta la festa civile, ma viene dato ampio spazio alle celebrazioni religiose.

“Anche per quest’anno svolgeremo solo le celebrazioni religiose e tutte nel pieno rispetto delle normative anticovid – dichiara l’attuale Parroco Don Nicola Giampietro che da due anni guida la parrocchia Spirito Santo, fulcro del quartiere Santa Rita – Inizieremo già da questa sera, con la Santa Messa delle 18.30 alla quale seguirà il transito della Santa, ossia il momento del passaggio di Rita al Cielo. Domani, sabato 22, invece, le Messe saranno celebrate alle 8.00, alle 10.00, alle 11.30 ed alle 18.30, che per l’occasione si svolgerà nella piazza antistante la Chiesa, Piazza San Giovanni Paolo II. Alle 11.30 sarà, invece, direttamente il Vescovo Emidio Cipollone, a officiare la celebrazione”.

Già a partire da questa sera, al di fuori della chiesa, i volontari del “Comisanto”, il comitato feste formato da Carlo Ciccocioppo, Giuseppe Zaffetto, Nicola Di Menno Di Bucchianico ed Angelo Abiuso, venderanno le rose, simbolo di Santa Rita.

“Colgo questa occasione per ringraziare questi 4 ragazzi che con tanta umiltà e buona volontà si sono dati da fare per organizzare tutta la festa in onore di Santa Rita – conclude Don Nicola – non è stato semplice, soprattutto a causa dell’incertezza di questi tempi, ma grazie all’entusiasmo, alla voglia di sporcarsi le mani per darsi da fare, guidati dallo Spirito Santo, abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare, convinti che, la pandemia seppur ci ha rallentati, non ci ha fermati.”

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