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A Lanciano la cerimonia conclusiva del Premio Letterario “Scribo”

Primo premio allo scrittore piemontese Lucio Aimasso, secondo Sabino De Bari di Molfetta, terzo Fabrizio Giannandrea di Chieti

redazione
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Si svolgerà oggi, venerdì 26 maggio, alle 18.30, a Lanciano, presso il Salone d’Onore “Benito Lanci”, nella ex Casa di Conversazione, la cerimonia di premiazione della quarta edizione del Premio Letterario Internazionale “Scribo” per racconti inediti.

Il concorso, ideato e organizzato dall'agenzia di servizi editoriali, scrittura e ufficio stampa Scribo, ha visto in questa edizione la partecipazione di 165 racconti provenienti da ogni parte d’Italia. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Lanciano efa parte del calendario delle iniziative del Mese della Cultura; è inserita anche nella Campagna Nazionale “Il Maggio dei Libri” 2023.

L’evento sarà condotto dalle giornaliste Giuseppina Fazio e Nicoletta Fazio (agenzia Scribo). 

Nel corso della cerimonia, fuori concorso, al poeta, scrittore e intellettuale abruzzese Giuseppe Rosato sarà tributato un omaggio, conferendogli il Premio alla Carriera per la sua luminosa, profonda, prolifica attività letteraria sia in lingua italiana che in dialetto.

Si aggiudica il primo premio di questa quarta edizione del Premio Letterario “Scribo” Lucio Aimasso di Guarene (CN) con il racconto “Il ritorno dell’onda”; secondo classificato Sabino De Bari di Molfetta (BA) con “I cieli di gennaio”; terzo Fabrizio Giannandrea di Chieti (ma residente a Roma) con il racconto “Seiperotto”.

Lucio Aimasso ha lavorato in Africa per anni come cooperante. Attualmente insegna Comunicazione e Orientamento in una scuola professionale. Ha pubblicato tre romanzi (Vite senza vento, La notte in cui suonò Sven Vath e Ridere). Suoi racconti sono stati pubblicati sulle riviste Cadillac e Carie.

Sabino De Bari è laureato in Lettere Moderne con una tesi in Letteratura comparata sull’analisi e il confronto delle opere di Paul Éluard e Sandro Penna in relazione al tema della felicità. Ha scritto numerosi racconti, molti dei quali pubblicati sulla rivista letteraria Inchiostro. Ha dato alle stampe le sillogi poetiche Esterno pioggia e Altri luoghi. A settembre 2023 sarà pubblicato il suo primo romanzo, Partitura per pioggia. Ha ottenuti diversi riconoscimenti in numerosi concorsi letterari.

Fabrizio Giannandrea è nato a Chieti nel 1973 e lavora a Roma come medico. Si considera un outsider dell’arte della narrazione, quasi come il personaggio “Seiperotto” del suo racconto, dividendosi sin da piccolo tra la passione per la scienza e la voglia di scrivere. Nella sua valigetta non mancano mai un quaderno e una penna, trova spesso ispirazione muovendosi in metropolitana e fa parte di un gruppo di lettura teatrale. Collabora assiduamente come autore alla Rivista Semestrale del Centro Studi Psiche Arte e Società e ha pubblicato con diverse case editrici saggi e racconti, conseguendo anche alcuni riconoscimenti per le sue opere di poesia.


Finalisti: Gabriele Andreani (Pesaro) con “Nero schizzato; Paolo Borsoni (Ancona) con “Il destino”; Stefano Carnicelli (L’Aquila) con “Mind the gap”; Maurizio Lozzi (Ceccano) con “Stesso sangue”; Alessandra Melloni (Torino) con “Maya à la poupée”; Gianni Pennesi (Corridonia) con “Scomparire nella notte”; Francesca Savina (Leverano) con “I quaderni di Èmile”. 

Vincitori delle menzioni speciali sono: “Le anime del Purgatorio” di Danilo Cannizzaro (Santa Croce Camerina); “Gradini d’amore” di Tatiana Foschini e Mariarosa Rao  (Milano); “La leggenda del Monte Santu Padre” di Micaela Mele (Imola); “All’Ideal bar, dintorni e altre storie” di Paolo Massimo Rossi (Mozzagrogna); “Invisibile” di Luigino Vador (San Quirino).

Infine, sono state attribuite delle segnalazioni a: “Beethoven silence” di Claudio Battista (Pescara); “Testa o croce” di Cinzia Corneli (Corciano); “Il funerale” di Gigliola D’Antonio (Lanciano); “Jamie” di Giulia De Sensi (Lamezia Terme); “Vecchia solitudine” di Silvio Di Fabio (San Salvo); “Per sempre” di Modesto Lanci (Chieti); “Polvere di marmo” di Marinella Miconi (Arona); “Libri da divorare” di Gisella Paccoi (Roma); “La telefonata” di Chiara Perego (Mandello del Lario); “Il papavero neurologico” di Luciana Vasile (Roma); “Dieci giorni” di Giusi Zulli Marcucci (Atessa).

In questa quarta edizione la giuria del Premio è stata composta, oltre che da Giuseppina Fazio e Nicoletta Fazio dell’agenzia Scribo, da Silvia Aonzo, Giovanni Balcet, Michele Del Monte, Sandro de Nobile, Sergio Di Diodoro, Gabriella Persiani, Raffaella Rodilosso D’Agata e Maria Rollo.

“Siamo felici che la cerimonia di premiazione possa svolgersi, dopo due anni di sospensione, di nuovo in presenza, ed è una grande soddisfazione che sia Lanciano, la nostra città, ad ospitarla” affermano le titolari di Scribo. “Un grazie sentito, oltre che doveroso, va ai nostri sponsor, sensibili, acuti e lungimiranti, veri fautori della manifestazione. Un premio letterario, così come ogni altra iniziativa culturale, può crescere solo se il territorio, il tessuto sociale, lo abbraccia, ne comprende l'importanza e lo sostiene”.

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