Come cambierà la vita delle persone in un mondo in cui la tecnologia entra sempre più profondamente nel lavoro, nelle relazioni e nei processi decisionali? Come ci si preparerà a un futuro in cui l’intelligenza artificiale sarà capace di apprendere, creare, tradurre e progettare? Quale spazio resterà alla creatività umana, alla capacità di scegliere, interpretare e dubitare? Sono queste le domande al centro di Mani Visibili 2026, Giornate di Economia Marcello De Cecco, la rassegna promossa dall’Amdec (Associazione Marcello De Cecco), in programma a Lanciano dal 2 al 4 ottobre.
La nona edizione è dedicata a “Il Fattore Umano” e riunisce filosofi, scienziati, genetisti, economisti, giornalisti, scrittori e protagonisti del mondo della cultura per discutere di una trasformazione che sta già modificando lavoro, formazione, imprese, istituzioni e vita quotidiana.
Saranno presenti, tra gli altri, Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 2021, Ignazio Visco, governatore emerito della Banca d’Italia, Francesco Profumo, ingegnere e accademico, già rettore del Politecnico di Torino e ministro dell’Istruzione, Fabrizio Barca, economista e già ministro per la Coesione territoriale.
“Il punto non è soltanto capire che cosa le macchine saranno in grado di fare – spiega il presidente Amdec Mario Amendola - ma come governare questa trasformazione, secondo quali criteri e per quali finalità. L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno cambiando il lavoro e le professionalità, il modo di apprendere e di produrre, le organizzazioni e i processi decisionali. Allo stesso tempo, i progressi della genetica aprono nuove possibilità nella prevenzione, nella cura e nella longevità”. Nel corso di Mani Visibili saranno affrontati questi cambiamenti senza cedere né all’entusiasmo acritico per la tecnologia né alla paura del nuovo”. Le domande riguardano l’intera società: quali competenze serviranno? Come dovranno cambiare scuola e formazione? Quali effetti avrà l’AI sulle imprese e sulle disuguaglianze? E quali dimensioni dell’esperienza umana dovranno essere preservate?
Il programma si apre venerdì 2 ottobre con una sessione dedicata a “I limiti dell’uomo e i limiti delle macchine”. Si parlerà di libertà e identità individuale, tecnologie capaci di aumentare le possibilità umane senza necessariamente sostituirle, rapporto tra scrittura e intelligenza artificiale, trasformazioni della traduzione e nuove possibilità offerte dalla genetica in materia di predizione, prevenzione, cura e longevità. La giornata affronterà inoltre il rapporto tra intelligenza artificiale ed economia. Tra gli interventi quelli di Lorenzo Perilli, Domenico Prattichizzo, Dario Voltolini, Clarissa Botsford, Alessandra Renieri e Nicola Dimitri, con il coordinamento di Roberto Mania.
La mattina di sabato 3 ottobre sarà dedicata a “Alla scoperta dell’AI”, per entrare nei meccanismi e nelle conseguenze economiche, sociali e organizzative della rivoluzione dell’intelligenza artificiale.
Si discuterà della competizione tecnologica tra Europa, Cina e Stati Uniti, dell’impatto dell’AI sul lavoro, del crescente peso delle infrastrutture digitali, della trasformazione del software e del cambiamento delle organizzazioni e delle professionalità. Interverranno Sandro Trento, Jelena Reljic, Rosario Scandurra, Luigi Petrucco e Marco Bentivogli, esperto di innovazione e trasformazioni del lavoro, già segretario generale della FIM-CISL e il giornalista Stefano Marcucci. Nel pomeriggio sarà assegnato il Premio Marcello De Cecco, sostenuto da Banca d’Italia e dedicato a giovani studiosi e a lavori inediti di economia e storia delle istituzioni. Seguirà un momento dedicato ai dieci anni dell’Associazione Marcello De Cecco, con un intervento del presidente Mario Amendola che ricorderà l’illustre economista lancianese cui è intitolata l’associazione.
In programma anche la presentazione del rapporto Fondazione Agnelli-OCSE a cura di Francesca Bastagli su “L’intelligenza artificiale nel sistema educativo: prospettive internazionali e implicazioni per l’Italia” e una tavola rotonda sulle politiche economiche, sociali e formative necessarie di fronte alla diffusione dell’intelligenza artificiale. Ne discuteranno Giorgio Parisi, Ignazio Visco, Francesco Profumo, Fabrizio Barca e Francesca Bastagli, con il giornalista Marco Panara.
Il confronto toccherà domenica 4 anche le conseguenze dell’innovazione sui territori e sulle disuguaglianze, con particolare attenzione al Mezzogiorno. Tra gli altri contributi, quelli dell’economista Gianfranco Viesti, studioso di sviluppo e politiche territoriali, del direttore generale di Svimez Luca Bianchi, di Emanuele Felice, economista e studioso di storia economica, sviluppo e disuguaglianze e degli economisti Eliana Chessa e Gregorio De Felice.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è il rapporto tra innovazione e persona poiché l’intelligenza artificiale non è soltanto una questione tecnologica: modifica il lavoro, la formazione, le imprese, i sistemi educativi, i consumi, le istituzioni e il modo stesso in cui gli individui prendono decisioni. La domanda di fondo è quindi come governare questa trasformazione: non soltanto che cosa le macchine potranno fare, ma che cosa vogliamo che gli esseri umani continuino a fare, quali nuove capacità dovranno sviluppare e quali condizioni economiche e sociali serviranno perché tutti possano beneficiare del progresso tecnologico.
A ingresso libero, l’edizione numero otto di Mani visibili sarà in live-streaming sul canale YouTube dell’associazione Amdec, sul sito di Radio Radicale e sulla pagina Facebook dell’Associazione Marcello de Cecco (facebook.com/amdec.it).
Promossa dall’Amdec, presieduta da Mario Amendola, la tre giorni abruzzese, con partner Bper Banca, Intesa Sanpaolo, Fondazione Pescarabruzzo e Cia Agricoltori Italiani, gode del patrocinio del Comune di Lanciano e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e si propone di promuovere e diffondere la conoscenza economica come fattore di crescita civile.
Il programma completo è sul sito amdec.it.