L’Associazione Nazionale Forense (Anf), storicamente al fianco dell'avvocatura italiana dal 1964, ha depositato alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati il proprio documento nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 2646 (e delle numerose proposte abbinate presentate dal ministro Carlo Nordio il 3 ottobre del 2025) in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
Pur esprimendo viva preoccupazione per i ritardi della legislatura che rischiano di arenare la riforma - si legge in una nota del presidente Giampaolo Di Marco -, Anf ha accolto con favore il cambio di paradigma del Ddl governativo A.C. 2646 rispetto ai tagli lineari attuati con la riforma del 2012 (Decreto legislativo. 155/2012). Ciononostante, il sindacato forense ha posto l'accento sulle specificità e le istanze giunte dai diversi territori regionali.
In Abruzzo, in linea con le evidenze di uno studio della Banca d'Italia del marzo 2025 (secondo cui ad un aumento di 5 chilometri di distanza dal tribunale corrisponde un calo del 6% di procedimenti iscritti), Anf chiede di confermare e rendere del tutto strutturale il mantenimento dei quattro tribunali sub-provinciali abruzzesi (Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto), evitandone la chiusura definitiva dopo anni di continue proroghe.
ANF ha sollecitato la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ad accelerare l'iter di approvazione del provvedimento in tempi utili per rispondere alle esigenze urgenti dei presìdi abruzzesi, definire i criteri di delega valorizzando la distanza effettiva, l'accessibilità infrastrutturale, il contrasto alla criminalità organizzata ed evitando la creazione di uffici "giganteschi" ed inefficienti e, infine a coinvolgere i Giudici di Pace in una successiva ed organica revisione della giustizia di prossimità.