Da Carmine Gasbarro, segretario provinciale della Fp Cgil, riceviamo e pubblichiamo.
Di recente, come Fp Cgil, abbiamo segnalato la carenza di personale TSLB presso la Patologia Clinica del Presidio Ospedaliero di Lanciano, portando nuovamente all’attenzione che la mancata sostituzione di n. 5 unità non piu’ presenti, che determina criticità organizzative sia sulla gestione della Microbiologia Aziendale, che serve tutta la Asl, e sia nel creare disagio alla programmazione del piano ferie ormai alle porte, con ulteriori ricadute sul personale in servizio.
La problematica evidenziata portiamo all’attenzione che si riscontra anche per la Patologia Clinica del Presidio di Vasto. Inoltre l’assenza di 2 unità di Tecnici TSRM di cui si attente l’ingresso nella Radiologia del PO di Vasto, grava sull’organizzazione del lavoro, un servizio che si espleta con un orario di 12 ore in pronta disponibilità, ormai quasi come un turno attivo. Le assunzioni permetterebbero il passaggio ad una turnista H24 con l’inserimento delle notti, riducendo l’utilizzo delle ore di straordinario, garantendo una gestione dei tempi di vita e lavoro adeguati.
Inoltre, di recente sono state chiamate dalla graduatoria 4 unità di Operatore Tecnico addetto al trasporto dell’ambulanza, ma questo non risolve la problematica dell’utilizzo massivo dello straordinario per coprire le postazioni scoperte; serve un ulteriore scorrimento poiché eventuali assenze andrebbero a creare criticità sulla gestione.
La carenza di personale rappresenta, in un contesto generale, un problema per tutti i lavoratori che prestano attività nella Asl 02, con una programmazione che non risponde alle reali esigenze assistenziali.
Al termine della passata stagione estiva non sono stati prorogati i contratti di 35 unità di OSS che hanno supportato il personale oggi in servizio, garantendo la programmazione delle ferie e l’assistenza; ad oggi queste assenze mettono ulteriormente in crisi il sistema, con un impatto negativo sulla programmazione del piano ferie e sulla copertura delle lunghe assenze. Anche lo scorrimento della graduatoria per il personale Infermieristico, oggi ha superato le 100 chiamate, ma la previsione assunzionale è per sole 60 unità, che di certo non risolvono le carenze in essere.
L’incertezza sul rinnovo dei contratti interinali al 30 giugno, rischia di assorbire parte delle chiamate solo per questa copertura. Ma, in una situazione come questa, nelle annunciate aperture delle Case di Comunità e Ospedali di Comunità previsti dal DM 77, quale personale verrà impiegato???? Riteniamo che sia necessario andare oltre le 60 assunzioni per il personale infermieristico, programmandolo adesso senza attendere ulteriormente; stesso discorso vale anche per gli 0SS perché il rischio di non vedersi riconosciute le ferie programmate stà divenendo un problema reale come segnalato per il PS di Lanciano in una nota inviata giorni fa alla Asl e non si esclude anche per altri profili professionali, date le criticità che ogni giorno si riscontrano; stesso ragionamento per il profilo delle Ostetriche, dove nuove assunzioni sono necessarie a compensare le lunghe assenze. Un azienda di circa 5.000 dipendenti richiede una presenza di personale amministrativo adeguata alle esigenze, alla mole di lavoro, per dare una risposta celere; la pianta organica va potenziata e vanno trovate soluzioni anche per valorizzare chi oggi presta servizio in questa Asl, con altre tipologie contrattuali, evitando in questo modo perdite di valide professionalità.
Anche per il DSB di Chieti, attendiamo risposte in merito al riposizionamento della sbarra al parcheggio dipendenti, per la revisione della delibera funzionale ferma al 2010, per la gestione delle prenotazioni per le visite, dove viene interessato anche il personale infermieristico, pur non essendo CUP di II livello. Con una recente nota abbiamo invitato nuovamente la Direzione a dare un riscontro alle segnalazioni presentate, poiché le corrette Relazioni Sindacali sono basilari e sono anche sinonimo di rispetto e attenzione per tutti gli operatori. E’ bene ricordare che le criticità e i problemi che puntualmente si ripresentano da anni, attengono ad un progetto di salute, dove al centro c’è il paziente, a cui vanno garantite tutte le misure necessarie con una assistenza fatta da personale adeguato alle reali esigenze e non stanco di sopperire alle carenze strutturali. Il persistere di queste criticità, sarà oggetto di valutazione della scrivente con i lavoratori, per l’eventuale l’attivazione di azioni di mobilitazione.