La cura della terra è cura della comunità: la riflessione di Angelico Travaglini ad "A Voce Alta"

31/03/2026
Territorio
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Prendersi cura non significa solo occuparsi delle persone, ma anche custodire ciò che ci è stato affidato: la terra, il paesaggio, i prodotti che raccontano l'identità di un territorio.

Nel corso della prima puntata di A Voce Alta, dedicata al tema della Cura, Angelico Travaglini ha portato sul palco una riflessione concreta e profondamente legata al territorio, raccontando cosa significhi oggi fare agricoltura con responsabilità e visione. Nel suo intervento, Travaglini ha sottolineato come la cura della terra non sia solo un'attività produttiva, ma un atto quotidiano di attenzione, rispetto e memoria.

Coltivare significa osservare, attendere, proteggere e, soprattutto, custodire un patrimonio che non appartiene solo al presente, ma anche alle generazioni future. Allo stesso tempo, non è mancato uno sguardo critico su ciò che non ha funzionato. In particolare, sollecitato da Antonio Cilli, Travaglini ha richiamato l'attenzione sulla mancata valorizzazione delle pesche della Valle del Trigno, un prodotto che avrebbe potuto rappresentare un elemento identitario forte per il territorio, ma che non ha ricevuto nel tempo il lavoro e l'organizzazione necessari per essere riconosciuto e sostenuto adeguatamente. Una riflessione che invita a interrogarsi su quanto, come comunità, siamo davvero capaci di prenderci cura delle nostre risorse e di ciò che ci rappresenta. 

Il prossimo appuntamento per parlare di Responsabilità si terrà il 16 aprile alle 21.00 sempre presso il teatro del Centro Culturale Aldo Moro di San Salvo.

Nel video che segue, un estratto del suo intervento durante la prima puntata di A Voce Alta. 

Guarda l'intera puntata 

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