Da laureato a manager farmaceutico, come il settore sta influenzando la selezione dei talenti

10/12/2025
Attualità
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Negli ultimi anni, il comparto farmaceutico ha vissuto una trasformazione che va ben oltre l’innovazione di prodotto o la ricerca scientifica. L’industria della salute è diventata un ecosistema complesso, che intreccia scienza, business, sostenibilità e tecnologia, e che richiede figure professionali sempre più ibride.

Il manager farmaceutico attuale non può più limitarsi ai processi produttivi o regolatori. Deve più che altro diventare un professionista capace di leggere il mercato, interpretare dati clinici, comprendere logiche di marketing sanitario, guidare team multidisciplinari e dialogare con stakeholder che spaziano dalle autorità sanitarie alle aziende biotech, fino ai centri di ricerca universitari.

In altre parole, serve una nuova generazione di professionisti, che sappiano unire la solidità della preparazione scientifica alla visione strategica del management. 

Su questo equilibrio tutto nuovo, per il settore, si gioca la competitività delle imprese farmaceutiche italiane, chiamate a innovare in un contesto globale, regolato e altamente competitivo.

Non sorprende, dunque, che il mercato del lavoro, in questo comparto, continui a mostrare segnali di vitalità. 

La domanda di figure in grado di gestire la complessità, dal project management in ambito clinico alla pianificazione di strategie di mercato per prodotti biomedicali e farmaceutici, è in costante crescita. 

Pertanto, chi sa posizionarsi in questa fascia di competenze, può contare su opportunità di carriera solide, sia all’interno di aziende già affermate, sia nelle realtà emergenti dell’health tech e del biomed.

Con questi presupposti, le business school più attente alle evoluzioni dei mercati professionali lavorano appositamente per mantenersi come punti di riferimento formativo, proprio per chi vuole inserirsi o crescere nel settore sanitario e farmaceutico. 

Si pensi all’offerta formativa di Master in management farmaceutico e agli altri corsi dell’area Sanità, Pharma e Biomed di 24ORE Business School, costruita proprio per rispondere a questa esigenza di integrazione tra competenze tecniche e gestionali, con l’obiettivo specifico di formare manager in grado di guidare l’innovazione scientifica con strumenti economici e organizzativi solidi.

Tra i percorsi più rappresentativi, i professionisti possono attingere ai Master in Management Farmaceutico e ai Master in Healthcare Management e Digital Health, che affrontano i nuovi scenari del settore con un approccio trasversale. 

Il tratto distintivo di questi programmi attiene alla capacità di coniugare il linguaggio della scienza con quello dell’impresa, attraverso una didattica che alterna lezioni accademiche, project work e casi reali tratti dalle aziende partner.

La faculty, composta da manager di realtà farmaceutiche, docenti universitari e consulenti del settore, rappresenta un ponte diretto con il mondo professionale, in quanto offre una visione concreta e aggiornata sulle dinamiche di mercato.Le testimonianze aziendali e i project work consentono, poi, agli studenti di vivere in aula le sfide che affronteranno, successivamente, in azienda, dallo sviluppo di un piano di marketing farmaceutico, alla valutazione di un investimento in biotecnologie, fino all’analisi dei trend regolatori europei.

Ciò che rende questi percorsi davvero strategici, però, è la visione sistemica che propongono. Il manager farmaceutico, infatti, non lavora più come figura isolata, ma è parte di un network di competenze che si estende lungo tutta la filiera della salute.

Questa capacità di connettere competenze, linguaggi e obiettivi diversi rappresenta esattamente la chiave del successo per chi intende affermarsi nel settore.

Il futuro del comparto, dunque, non dipenderà più solo dai progressi scientifici o dalle scoperte di laboratorio, ma soprattutto dalla presenza di manager preparati, capaci di guidare il cambiamento con competenza e visione.

Ecco perché i Master di 24ORE Business School rappresentano un’opportunità formativa, nonché un vero acceleratore di carriera per chi desidera contribuire attivamente all’evoluzione di uno dei settori più strategici e vitali per il Paese.

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